AISE - ASSOCIAZIONE ITALIANA del SUPPORTED EMPLOYMENT

Da molti anni in Italia si parla si parla di diritto all'occupazione per le persone disabili ma, al di là di retoriche dichiarazioni di intenti, tale importante obiettivo è rimasto sempre una pura aspirazione progettuale.
E questo, nonostante l'Italia abbia approvato, già nel 1999, una legge ritenuta all'avanguardia nello scenario europeo.
Infatti, la Legge sul collocamento obbligatorio delle persone disabili è uno strumento voluto dal legislatore proprio per ribadire che la vera integrazione non può riguardare solo la dimensione sociale, ma deve includere anche la sfera economica ed occupazionale. A tutt'oggi, nonostante i buoni propositi dei vari Centri per l'Impiego, che gestiscono il cosiddetto "collocamento mirato" delle persone disabili, si può affermare come tale legge sia ancora ai blocchi di partenza, nonostante siano trascorsi quasi dodici anni dalla sua emanazione.
Di fatto, ad oggi, le persone disabili sperimentano le stesse discriminazioni nell'accesso al lavoro esistenti prima della legge sul loro collocamento obbligatorio, e questo, anche a causa della volontà politica di non dare piena attuazione a tale importante atto normativo, come lo testimoniano alcuni dati.
Proprio nell'ottica della creazione di un nuovo atteggiamento in questo settore e in maniera funzionale all'avvio di una imponente opera di sensibilizzazione della comunità locale e del mondo delle imprese del nostro territorio nasce, a Reggio Calabria, con il sostegno degli Enti prima menzionati l'AISE (Associazione Italiana Supported Employment).
Si tratta di una organizzazione nazionale, che ha già sede nella nostra città, e che è l'unica componente italiana di un più grande organismo europeo, l'EUSE (European Union for Supported Employment), il cui obiettivo è quello di sperimentare metodologie sostenibili per favorire l'occupazione delle persone disabili nel libero mercato.
Oggi, in Europa una persona fra i 16 e i 64 anni ha il 66 per cento delle probabilità di trovare un lavoro ma la percentuale scende al 47 per cento per le persone leggermente disabili e al 25 per persone con disabilità grave. In Italia tali percentuali si abbassano drasticamente. Secondo il rapporto sulla discriminazione nel mondo del lavoro pubblicato dall'Ufficio Internazionale del Lavoro, i fenomeni discriminatori nei confronti delle persone con disabilità destano una preoccupazione crescente, considerando anche che sono 470 milioni in tutto il mondo le persone disabili in età lavorativa.
In Europa, il 52 per cento delle persone con disabilità non partecipa alla forza lavoro e, nel 2005, il tasso di occupazione a livello mondiale era del 38 per cento, contro il 78 della media generale. Si stima che oltre il 60 per cento delle persone disabili sia in età lavorativa ma il tasso dl disoccupazione è dell'80-100 per cento più alto del dato medio.
Con l'istituzione di AISE si intende creare una partnership locale forte, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali, la cui vocazione di intervento è anche quella di promuovere e sostenere il lavoro per le persone disabili, ma anche sensibilizzare ed animare il tessuto imprenditoriale locale, affinchè aumentino le opportunità di inserimento lavorativo di queste persone.
L'obiettivo prioritario di AISE è quello di consolidare una partnership con gli enti pubblici interessati, al fine di promuovere una imponente opera di sensibilizzazione dell'imprenditoria locale, con la finalità di far comprendere come l'assunzione di un disabile non costituisca un peso per la produttività dell'azienda.
Al contempo, saranno realizzate sperimentazioni ed individuati percorsi per promuovere forme di occupazione non protetta, proprio nel segno della massima integrazione possibile e ciò attraverso percorsi formativi mirati, non solo alla persona disabile, al fine di aumentare la sua competenza, ma anche indirizzati al mondo imprenditoriale e agli altri lavoratori.
Inoltre, sarà promossa l'autoimprenditorialità ed il protagonismo di quei genitori che vogliano direttamente coinvolgersi nella ricerca di nicchie produttive che possano realmente sostenere le regole del libero mercato, attraverso la creazione di forme di produzione di beni e servizi nella quali possano trovare agevole inserimento le persone disabili.
Per la realizzazione di tali obiettivi un grande contributo potrà dare, con il suo sostegno, il Comune di Reggio Calabria che, attraverso il Settore Politiche Sociali, già da qualche anno, si sta muovendo nella stessa direzione.
Da questo punto di vista l'Associazione AISE ed il network europeo EUSE potranno fornire un importante valore aggiunto, attraverso l'implementazione delle metodologie, del know-how e delle innovazioni che hanno sperimentato in ambito comunitario e che, con le opportune calibrazioni, potranno essere anche sperimentate nei nostri territori.
Infatti, EUSE è una organizzazione presente in ben venti Stati dell'E.U. e, nel corso degli anni, ha elaborato linee guida e buone prassi proprio nel settore dell'inserimento occupazionale dei disabili nel libero mercato.
Tali nuove organizzazioni arricchiranno sicuramente il ventaglio dell'offerta di servizi ai diversamente abili già esistente in città collocandosi, tuttavia, in un segmento operativo che, allo stato attuale, è povero di interventi, come quello del sostegno all'occupazione di questi cittadini, che hanno uguali diritti.

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